Considerato che è obiettivo di massima urgenza fronteggiare il debito pubblico che opprime il Paese limitandone le risorse, il MIR presenta
alcune proposte fondamentali e, in primo luogo, propone di
1) acquisire al
patrimonio pubblico a riduzione del debito, i 250 miliardi di riserve
disponibili, auree e valutarie, detenute dalla Banca d’Italia, previa
adozione di adeguati provvedimenti normativi e in concordanza con la
Comunità Europea.
2) Propone inoltre analogamente di acquisire
i patrimoni delle Fondazioni Bancarie, ferme restando le cautele nella
gestione e nella dismissione delle quote partecipative delle Banche, e
l’alienazione almeno di una parte di circa 50 -100 miliardi di
patrimonio pubblico, prevedendo con legge speciale la possibilità d’
immediato utilizzo dei beni acquistati.
3) Considera ragionevole l’introduzione di
una tassa patrimoniale sugli extraricchi, cioè con un patrimonio totale
superiore ai 10 milioni di Euro.
I risparmi così ottenuti dalla
diminuzione del debito pubblico permetterebbero di alleggerire la
pressione fiscale, soprattutto a favore dei ceti medio/bassi ed a
favorire la ripresa dei consumi, mantenendo l’aliquota delle imposte non
superiore al 30% con zero imposte fino a 15.000,00 di reddito.
La massima attenzione nei confronti
dell’elusione delle imposte, fenomeno che genera diseguaglianze sociali e
forme di criminalità, deve mantenersi costante con ogni mezzo,
incoraggiando se necessario, l’uso della moneta elettronica al posto del
contante.
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